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Portare la salma fuori dal comune: qual è la procedura?

29/09/2021
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Al momento della sepoltura di una salma, i parenti per vari motivi potrebbero voler richiedere di portare la salma fuori dal Comune. In questo caso si parla più precisamente di traslazione. La traslazione di una salma è quell’operazione che prevede il trasferimento di salme, resti mortali o ceneri da un posto sepolcrale a un altro ed è un’operazione che si può compiere soltanto in particolari circostanze: ad esempio se si vogliono unire le salme di congiunti in loculi adiacenti, per spostare salme in tombe o cappelle gentilizie o di famiglia, per traslocare una salma fuori dal comune.

La traslazione può avvenire solo dopo che il concessionario o un suo erede ha fatto domanda. La domanda di traslazione si fa compilando un modello di autorizzazione alla riesumazione e alla traslazione della salma, indirizzato all’Ufficio di Polizia Mortuaria che, se esistono i presupposti di legge, verifica la titolarità dei richiedenti a disporre la traslazione della salma o nello stesso cimitero o ad un altro cimitero. Per trasferire altrove la salma, i resti mortali o le ceneri di un defunto, occorre anche chiedere un’autorizzazione al Comune che deve rilasciare un decreto di autorizzazione al trasporto. È necessario presentare la richiesta anche nel caso in cui è necessario trasportare una salma dal luogo di decesso al cimitero desiderato. Questo accade ad esempio quando un defunto muore in un Comune nel quale non era residente e lo si vuole seppellire nel Comune di residenza.  Può essere necessario richiedere l’autorizzazione alla traslazione della salma anche nel caso in cui si vogliano trasportare le ceneri di un defunto da un’abitazione al cimitero, o al contrario da un cimitero a un’abitazione o un cimitero di un altro Comune.

Procedura per portare la salma fuori dal comune

La domanda deve essere presentata da un componente della famiglia del defunto e indirizzata al Sindaco per ottenere l’autorizzazione al trasporto della salma, dei resti mortali o delle ceneri. La famiglia può anche incaricare una ditta di onoranze funebri o presentare la domanda all’Ufficio Stato civile. Il trasferimento della salma è a carico di chi fa richiesta ed è sempre necessario rivolgersi alle imprese di pompe funebri in quanto sono gli unici ad avere la certificazione e i mezzi idonei a svolgere il servizio in modo adeguato. Questo non vale per le cassettine dei resti mortali o per le urne cinerarie, che si possono trasportare anche in un mezzo privato a cura dei congiunti.

Costi e documenti da allegare per la traslazione salma

La traslazione della salma prevede alcuni costi, tra cui l’istanza in Bollo e altri costi che dipendono dalle tariffe dei singoli comuni e ovviamente dalle agenzie funebri selezionate per effettuare il trasporto. Per fare domanda di traslazione servono anche un documento di identità, il codice fiscale, la dichiarazione di legittimo erede se la tumulazione avviene in tomba privata. Può succedere che a causa di motivi urgenti, come la manutenzione straordinaria degli edifici cimiteriali, le operazioni di traslazione di una salma siano obbligatorie nel senso che sono effettuate d’ufficio. In questo caso il Comune avvisa la famiglia con largo anticipo della nuova, ma temporanea, sistemazione del defunto. In questo caso sono le amministrazioni cimiteriali a pagare per il trasporto.

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