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Cosa mettere nella bara di un defunto

09/11/2020
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L’usanza di mettere oggetti nella bara di un defunto ha origini molto antiche. Se volessimo andare molto indietro nel tempo, potremmo citare gli egiziani e i loro sontuosi corredi funebri ma anche in tempi più recenti, all’inizio del ‘900, l’uso di mettere qualcosa nella bara del defunto era molto comune in tutta Italia. Nell’antichità, si mettevano oggetti all’interno delle sepolture perché si credeva che il defunto potesse aver bisogno di qualcosa per il suo viaggio nell’aldilà, ad esempio cibo, suppellettili casalinghi, monete per attraversare il fiume dell’aldilà. Tutto poteva servire ad accompagnare il defunto nel cammino verso la sua nuova vita, in una nuova dimensione che si credeva molto simile a quella della vita terrena. Oggi invece, a prescindere dalle ritualità connesse a questa tradizione, poggiare un oggetto o addobbi floreali sulla bara del defunto è semplicemente un modo per manifestare affetto, per ricordare ad esempio quali erano le passioni del defunto, i suoi legami affettivi, gli interessi e le passioni della sua vita. E questa usanza non è assolutamente scomparsa, anzi, è tuttora molto sentita.

Accettare il dolore della perdita di un caro non è facile ed è anche per questo che molte persone trovano conforto nell’idea di lasciare al defunto qualcosa che mantenga una sorta di legame con i suoi affetti, un oggetto a lui caro, qualcosa che gli apparteneva e che lui utilizzava quando era in vita. Molti oggetti di uso comune sono frequentemente messi dentro le bare, come la pipa, una cravatta particolare, un gioiello o un anello che avevano un particolare significato. Altri oggetti, come le immagini sacre, la Bibbia, un libro di preghiere, una collana da rosario o una croce hanno più un significato simbolico, perché è come se proteggessero il defunto nel momento del passaggio dalla vita alla morte e mostrassero la sua devozione religiosa. Un altro oggetto comune sono le lettere, le poesie e i messaggi, scritti a mano dai familiari o dagli amici dei defunti e poi inseriti nella bara come manifestazione dell’affetto che va aldilà della morte.

C’è anche chi, in osservanza dei gusti e degli hobbies del defunto, decide di inserire nella bara oggetti più fantasiosi come una palla da tennis o da calcio, carte da gioco, vecchi diari, album di foto o fotografie di famiglia e perfino il telefono cellulare, per conservare la sensazione che sia ancora possibile inviare messaggi o telefonare a chi non c’è più. Tutti questi oggetti possono essere inseriti senza problemi. In realtà non esiste alcuna legge che vieta di mettere nella bara di un defunto dei particolari oggetti, ma sta al buon senso decidere quale sia la cosa più giusta da fare. Mettere cibo o liquidi nella bara non è consigliabile, così come non è possibile cremare un defunto insieme a degli oggetti specialmente se sono metallici. È fortemente sconsigliato anche ornare il defunto con gioielli o oggetti preziosi: non è raro infatti che i ladri di tombe violino la sacralità delle sepolture per andare alla ricerca di oggetti di valore.

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