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Funerale rito ebraico, cosa prevede?

11/01/2023
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I funerali religiosi sono caratterizzati da elementi rituali particolari che derivano dai precetti del rito religioso e dal credo della comunità che svolge il rito funebre. Le agenzie funebri più preparate conoscono anche i dettagli dei rituali di diverse religioni in quanto devono adattare i loro servizi alle esigenze di clienti di diverso tipo. Il funerale ebraico è diverso da quello cattolico, e anche da quello musulmano, e può diversificarsi anche a seconda della comunità ebraica che lo celebra: ortodossa, conservatrice o riformata.

Le prescrizioni sulla celebrazione del rito funebre ebraico non sono contenute nella Torà ma sono derivate dagli insegnamenti di maestri successivi che con le loro indicazioni hanno creato l’attuale tradizione funebre del popolo di Israele. Come per la tradizione cristiana, il funerale ebraico ha due finalità: mostrare rispetto per i defunti e dare conforto ai familiari di coloro che sono venuti a mancare. Il rito funebre consta di alcuni momenti chiave che di seguito descriviamo nel dettaglio.

Preparazione della salma nel funerale ebraico

Una volta accertata la morte, i familiari del defunto avvisano il rabino e si dedicano all’organizzazione del rito funebre in quanto, secondo il rituale ebraico, tra il decesso e il funerale non possono trascorrere più di 24 ore. Il defunto non viene mai lasciato solo e i parenti organizzano una veglia in cui il corpo viene disposto a terra circondato da candele, con i piedi rivolti alla porta e il volto coperto da un foglio. I familiari intanto leggono i Salmi. Prima di posizionare la salma nella bara questa viene lavata con acqua e poi avviene la taharah, ovvero la purificazione rituale. Il defunto viene vestito con un sudario bianco e, se in vita era solito pregare con il tallith, verrà avvolto con questo scialle prima di chiudere la bara. La tradizione vieta ogni tipo di vestizione e non si possono usare trucchi né è concessa l’imbalsamazione. La bara deve essere di legno semplice e senza ornamenti.

Come si svolge il funerale ebraico

Quando una persona muore, i familiari stretti si strappano un pezzetto dei vestiti per mostrare il loro dolore. Durante la cerimonia funebre tutti devono avere il capo coperto. Si recita poi il Kaddish del lutto, una preghiera in cui si loda la grandezza di Dio nonostante il dolore per la morte di una persona cara. Al momento di portare il feretro al cimitero si può organizzare un corteo funebre con parenti e amici che seguono il carro funebre per un tratto di strada e poi assistono al seppellimento, anche collaborando a ricoprire di terra la bara. Durante questi momenti si possono leggere dei brani della Torah o cantare dei canti.

Il periodo del lutto

Una volta che il defunto è stato seppellito i familiari osservano i giorni del lutto. In questo periodo i parenti stretti non possono mangiare carne e bere vini, non concorrono a formare il minian (quorum di dieci ebrei per la preghiera pubblica ebraica) e sono esentati nei giorni feriali dalle mizvot (precetti) positive dalle berakot (benedizioni) e dalle tefillot (recitazione di testi eucologici). Aveluth, cioè il periodo di lutto, durante i quali non si può lavorare, studiare (anche la Torà), uscire di casa se non per motivi indispensabili. Trascorsi sette giorni, non si possono tagliare la barba e i capelli per un mese, e i parenti stretti devono recitare il Kaddish ogni giorno. 

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