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Congedo per lutto, tutto quello che c’è da sapere

23/02/2022
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Il congedo per lutto è un permesso speciale in favore dei lavoratori dipendenti che consente di richiedere dei giorni di assenza dal lavoro in caso di decesso di un familiare o per documentata grave infermità di un familiare. Il congedo per lutto si concede per un massimo di 3 giorni all’anno, e il dipendente deve produrre al datore di lavoro la documentazione che attesta che ha diritto ad avvalersi del congedo.

A chi spetta il congedo per lutto

Possono richiedere un permesso per lutto i lavoratori dipendenti pubblici e privati, ma non possono richiederlo coloro che non hanno alcun contratto di lavoro subordinato come i tirocinanti o i collaboratori coordinati e continuativi. I permessi per lutto spettano in caso di decesso del coniuge anche se legalmente separato (o della parte dell’unione civile); di parente entro il secondo grado anche non convivente; di soggetto componente la famiglia anagrafica. Quindi si può richiedere un permesso per lutto quando venga a mancare il coniuge, i genitori, i figli, fratelli o sorelle, nonni, nipoti (figli dei figli). Il congedo per lutto non spetta per gli affini, cioè per i parenti del coniuge come la suocera o il suocero, ad eccezione dei lavoratori pubblici.

Come funziona il congedo per lutto

Per i giorni di congedo per lutto spetta la normale retribuzione, oltre alla maturazione di ferie, permessi, mensilità aggiuntive e tfr. Le giornate di congedo per lutto consentite in un anno sono 3. Nel computo del tetto massimo non si tiene conto dei giorni festivi e non lavorativi. Quindi, se il lavoratore ad esempio ha già chiesto due giorni per grave infermità di un familiare, al momento del lutto avrà a disposizione soltanto un altro giorno di congedo. Il permesso per lutto può essere cumulato con altri congedi e permessi legge 104 per assistenza ai propri familiari, ma non può essere usufruito per due volte nello stesso anno, anche in caso di decesso di due parenti prossimi.

I giorni di permesso devono essere indicati nel calendario presenze del Libro unico del lavoro con un apposito giustificativo. La retribuzione spettante è riportata invece nella sezione competenze / trattenute. Se il lutto si verifica durante le ferie, la richiesta del permesso per lutto interrompe il godimento del periodo feriale.

Come si richiede il congedo per lutto

Nel caso in cui il lavoratore abbia avuto un lutto, deve comunicare al datore di lavoro o all’azienda che, a causa del lutto deve assentarsi dal lavoro e che ha necessità di richiedere i giorni di congedo. Il permesso per lutto sarà consentito soltanto se il lavoratore produrrà una documentazione che attesta il bisogno di richiederlo, come ad esempio il certificato di morte rilasciato dal Comune o una dichiarazione sostitutiva. Se poi il lavoratore dovesse avere ancora bisogno di qualche altro giorno per occuparsi di questioni familiare connesse all’evento luttuoso, il lavoratore potrà chiedere al datore di lavoro un periodo di congedo non retribuito per gravi motivi personali che riguardano sé stesso o altri familiari, e per gravi motivi si intendono anche le incombenze familiari dovute al decesso di un familiare.

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