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Le spese di esumazione sono detraibili?

30/11/2022
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Quando si ha la triste incombenza di occuparsi del funerale di un caro, occorre anche badare a tante questioni che hanno un notevole impatto economico. Le spese da sostenere per un funerale sono molte e lo Stato viene incontro ai contribuenti concedendo alcune detrazioni. Purtroppo però, non tutte le spese funebri sostenute sono detraibili. Nel caso specifico, le spese sostenute per la riesumazione (esumazione o estumulazione) di una salma non possono rientrare nelle detrazioni relative alle spese funebri. Queste ultime, infatti, secondo il riferimento legislativo riportato nella circolare ministeriale numero 26 del 25 maggio 1976, sono detraibili dall’Irpef solo se rispondono al criterio dell’attualità dell’evento cui sono riferite. La detrazione delle spese funebri, quindi, può essere applicata solo per spese sostenute in occasione dei decessi e dal 2006 non sono più legate al grado di parentela.

In base al rapporto causa-effetto, quindi, le spese che possono essere portate in detrazione come spese funebri, sono i versamenti effettuati per i diritti cimiteriali, le fatture dell’agenzia delle pompe funebri, spese per l’acquisto dei fiori e per il marmista o per l’acquisto della lapide, le spese sostenute per i necrologi. Sulla base di queste considerazioni quindi la riesumazione, che avviene a distanza di molti anni dal decesso, non rientra nelle spese detraibili. Non sono detraibili neanche le spese sostenute in anticipo in previsione un futuro funerale (ad esempio l’acquisto del loculo cimiteriale in vita) ed anche le spese sostenute per la risistemazione ed il conseguente trasferimento del defunto deceduto anni prima in un altro loculo. Anche le spese sostenute dai parenti per l’illuminazione votiva non sono detraibili. Nel caso di spese funebri all’estero (anch’esse detraibili) la documentazione in lingua originale delle spese sostenute deve essere corredata da una traduzione giurata in lingua italiana.  

Come usufruire delle detrazioni per il funerale

È possibile inserire nel modello 730 la detrazione IRPEF per le spese funebri sostenute in dipendenza della morte di qualsiasi persona, quindi a prescindere dall’esistenza o meno di un vincolo di parentela. L’importo massimo detraibile è di 1.549,37 euro per decesso. Nel caso del loculo, la spesa è detraibile solo se effettuata in concomitanza col decesso e solamente se il loculo è immediatamente usufruibile. Le imprese di onoranze funebri e il Comune, che ricevono i pagamenti, devono notificare all’Agenzia delle entrate gli importi come spese funerarie con l’indicazione dei dati del soggetto deceduto e dei soggetti intestatari del documento fiscale. Nel 730 si riporta la detrazione nel quadro E “Oneri e spese” Codice rif. 14 dal rigo 8 al rigo 12 (rif.730/2015). Nel caso in cui le spese funebri siano state sostenute da più persone, ma la fattura è stata rilasciata ad uno solo, gli altri partecipanti alla spesa devono farsi rilasciare dall’intestatario una dichiarazione di ripartizione.

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