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Sepoltura cani, cosa dice la legge?

23/11/2022
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La morte di un animale domestico, un cane ma anche un gatto, è un momento molto triste. I nostri pet fanno a tutti gli effetti parte della famiglia e non vorremmo che arrivasse mai il momento in cui ci lasciano. Eppure, nonostante il dolore causato dalla loro improvvisa mancanza, al momento della morte di un cane il proprietario deve rispettare delle precise regole per la sua sepoltura.

Cosa fare dopo la morte del cane

Se il cane muore in casa la prima cosa da fare è avvisare il veterinario. Il medico deve essere chiamato prima possibile in quanto, come accade per gli esseri umani, deve siglare il certificato di morte dell’animale. I cani infatti sono iscritti all’anagrafe canina con il loro microchip e quindi la scomparsa dell’animale deve essere comunicata all’Asp di competenza che, una volta ricevuto il certificato di morte da parte del veterinario entro 15 giorni dal decesso, provvederà ad annotare il decesso e a disattivare il microchip.

Come e dove seppellire il cane

La sepoltura di un animale domestico è il momento più doloroso. Chi possiede un giardino o un piccolo terreno può richiedere al veterinario un certificato dove sia indicato che l’animale in questione non era affetto da malattie infettive e una volta ottenuto può procedere alla sepoltura in terra, scavando una buca che sia sufficientemente profonda affinché altri animali non possano disseppellirlo. Senza il certificato del veterinario non è assolutamente possibile procedere alla sepoltura in terra per questioni di sicurezza sanitaria, infatti la sepoltura di un animale ammalato potrebbe essere molto pericolosa per la salute dell’uomo e degli altri animali in quanto potrebbe inquinare la terra e le falde acquifere. In generale, è sempre vietato seppellire i propri animali domestici in terreni pubblici o demaniali.

Se il proprietario non ha un luogo adatto dove seppellire il proprio cane, sarà il veterinario ad occuparsi dello smaltimento. I veterinari infatti possono provvedere ad attivare il servizio di cremazione del corpo da parte dell’Asp. Chiaramente, se è l’Asp ad occuparsi della procedura, il proprietario non potrà avere indietro le ceneri del proprio animale anche perché questo tipo di cremazioni sono collettive. È assolutamente vietato gettare l’animale nella spazzatura, una pratica che, oltre ad essere moralmente intollerabile, potrebbe anche mettere a rischio la sanità pubblica. Chi viene scoperto a compiere un tale reato rischia una multa fino a 20 mila euro.

Cremazione e funerale per animali, come funziona

Chi desiderasse dare al proprio animale una piccola cerimonia di saluto e magari cremarlo e poi conservare le ceneri, può rivolgersi a un’agenzia funebre specializzata in funerali per animali, che guiderà il cliente attraverso tutte le pratiche necessarie per cremare l’animale e poi consegnare al padrone la piccola urna con le sue ceneri. Le agenzie funebri per animali si occupano del ritiro del corpo a domicilio fino alla cremazione e alla fornitura dell’urna cineraria. Alcune agenzie, come Exequia Pet, consento ai proprietari di assistere online a un piccolo servizio funebre. I prezzi come sempre variano e dipendono molto dalla taglia dell’animale.

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