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Morti celebri a 27 anni, chi sono?

13/10/2021
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I media inglesi lo hanno definito il Club 27: si tratta di un gruppo di grandi cantanti morti giovani, talenti della musica scomparsi prematuramente all’età di 27 anni. A questo gruppo si aggiunge poi la “maledizione del J27”, una specie di sortilegio che nell’immaginario comune ha colpito un gruppo ancora più ristretto di star della musica (tra le quali John Lennon) che hanno in comune, oltre ad essere morti all’età di 27 anni, anche la lettera J come iniziale del nome o del cognome.

Chi sono i morti celebri a 27 anni?

Si tratta di nomi tra i più noti nel mondo della musica, vere e proprie star che resteranno immortali per il loro talento. Sono:

Brian Jones (28/2/1942 – 3/7/1969): affogato nella sua piscina

Janis Joplin (19/1/1943 – 4/10/1970): overdose da eroina

Robert Johnson (8/5/1911 – 16/08/1939): presunto omicidio per avvelenamento da stricnina

Linda Jones (14/12/1944 – 14/03/1972): coma diabetico

Jimi Hendrix (27/11/1942 – 18/9/1970): asfissiato nel sonno a causa del suo stesso vomito per intossicazione da barbiturici

Jim Morrison (8/12/1943 – 3/7/1971): insufficienza cardiaca.

Jean-Michel Basquiat (22/12/1960 – 12/8/1980): overdose da eroina.

Kurt Cobain (20/2/1967 – 5/4/1994): suicidio con un fucile dopo aver assunto dosi elevate di eroina.

Amy Winehouse (14/9/1983 – 23/7/2011): intossicazione da alcol.

Come sono morti i cantanti del Club 27

La vita delle star della musica rock è spesso sregolata e nel caso dei cantanti che abbiamo elencato sopra droghe, incidenti stradali, depressione, abuso di alcol e di barbiturici, hanno causato la loro prematura scomparsa. Certamente ognuno è responsabile dello stile di vita che conduce ma sono in molti a credere che le case discografiche, che avrebbero potuto proteggere i loro cantanti in difficoltà di salute, li abbiano invece sfruttati fino alla fine per motivi economici quando avrebbero potuto curarsi della loro condizione aiutandoli a venire fuori dalle dipendenze.

Club 27, patto col diavolo

Una delle leggende metropolitane più famose legate ai cantanti famosi morti a 27 anni è quella che afferma che avessero fatto un patto col diavolo. Si dice che sia Robert Johnson sia Brian Jones abbiano stipulato un patto con il demonio per ottenere in cambio il successo. Di Robert Johnson c’è addirittura chi dice che non fosse un talento e che all’inizio non sapesse eseguire la tecnica chitarristica basata sul finger picking. Queste dicerie furono alimentate dallo stesso Johnson che raccontò di avere incontrato un uomo vestito di nero a un incrocio, che gli diede il talento da musicista che lo rese leggenda in cambio della sua anima. Satanismo, coincidenze, misteri, numeri ricorrenti, sono tutte cose che alimentano il mistero ma la verità forse è molto più semplice e triste: questi ragazzi erano dei talenti che vivevano una vita sregolata e che sono stati sfruttati dallo star system e abbandonati senza tutele alle loro pericolosissime dipendenze.

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