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Edicola funeraria: norme, costi, permessi

14/12/2022
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Con il termine edicola, in ambito architettonico, ci si riferisce a delle strutture di dimensioni ridotte costruite originariamente a scopo votivo e contenitivo. La parola edicola deriva dal latino “aedicula” che letteralmente si traduce con “tempietto” infatti, in tempi antichi, le edicole erano a tutti gli effetti piccoli templi all’interno dei quali venivano collocate le statue di una divinità o le reliquie. L’edicola cimiteriale modernamente intesa non è molto distante da questo concetto infatti si tratta di piccoli edifici costruiti all’interno dei cimiteri che contengono cinerari, ossari e loculi e permettono ai parenti ancora in vita dei defunti che lì sono ospitati, di avere un piccolo luogo di raccoglimento intimo per onorare la memoria di chi non c’è più e dire una preghiera. Spesso di parla di “edicole di famiglia” in quanto spesso sono pensate per contenere i resti di tutta un’intera famiglia, in modo che tutti i componenti siano seppelliti nello stesso luogo quando verrà il momento. L’edicola si distingue dalla cappella cimiteriale, che comunque è costruita per lo stesso scopo, soltanto in quanto è molto più piccola e di fattura più semplice.

Norme per la costruzione di un’edicola funeraria

Le norme che regolano l’attività edilizia all’interno dei cimiteri sono contenute nei capi X e XVIII del Regolamento di Polizia Mortuaria (dpr 285/1990). Le più importanti da tenere in considerazione nel progetto di costruzione di un’edicola funeraria sono le seguenti: Regolamento di Polizia Mortuaria (dpr 285/1990), Circolare Ministero della Sanità n. 24 del 24 giugno 1993, Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018 – dm 17 gennaio 2018), Piani e Regolamenti cimiteriali comunali. Riassumendo, e senza entrare nel dettaglio delle singole leggi che ognuno potrà consultare al bisogno, possiamo dire che la legge in generale dice che quando si progetta la costruzione di un’edicola funeraria ogni feretro deve essere posto in loculo o tumulo o nicchia separati. I loculi possono essere disposti a più piani sovrapposti ma ogni loculo deve avere uno spazio esterno libero per il diretto accesso al feretro e la struttura del loculo e del manufatto deve rispondere ai requisiti richiesti per la resistenza delle strutture edilizie, particolarmente se la costruzione avviene in zone sismiche. L’edicola deve rispettare anche determinate caratteristiche di ordine igienico-sanitario: le pareti, sia verticali che orizzontali, devono essere impermeabili ai liquidi e ai gas ed essere in grado di mantenere nel tempo queste proprietà. Il tumulo può essere chiuso con mattoni oppure con un elemento in pietra naturale o con una lastra di cemento armato che assicuri la chiusura ermetica.

Permessi per la costruzione di un’edicola funeraria

Tutti i cimiteri italiani sono soggetti al vincolo urbanistico e al vincolo paesaggistico e quindi, per poter essere autorizzati a costruire un’edicola all’interno di un camposanto occorre avere il parere positivo della Soprintendenza. Ogni Comune italiano, poi, ha tutta una serie di documenti da produrre prima di poter avere il permesso. Le informazioni utili si possono reperire negli uffici comunali o sui siti web dei singoli comuni italiani.

Costo per la progettazione di un’edicola funeraria

Costruire un’edicola significa di fatto costruire un vero e proprio edificio in muratura. Si tratta quindi di una scelta onerosa dal punto di vista economico. Oltre alle spese necessarie per acquistare i materiali e per la manodopera, è necessario anche calcolare tutti gli altri oneri, come le parcelle professionali per la progettazione esecutiva e le tasse dovute. Oltre agli oneri professionali del geologo, dell’architetto, dell’ingegnere e di chi di occuperà di progettare, programmare e dirigere i lavori.

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