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Cosa significa esattamente esequie

08/06/2022
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Per esequie si intendono gli estremi onori resi a un defunto e quindi in generale con questa parola ci si riferisce al funerale. La parola esequie si utilizza nelle locuzioni “celebrare le esequie, partecipare alle esequie, esequie solenni, povere. Secondo la chiesa cattolica, quando si parla di esequie funebri ci si riferisce in particolare al il rito funebre che si compie in chiesa secondo gli usi liturgici, prima del trasporto della salma al cimitero.

I tre tipi di esequie

La liturgia cristiana del funerale prevede che durante le esequie funebri la Chiesa preghi per il fedele defunto affinché passi con Cristo dalla morte alla vita e, purificato nell’anima, venga accolto con i santi e gli eletti nel cielo mentre il corpo attende la speranza della venuta di Cristo e della risurrezione dei morti. Il funerale quindi non è soltanto il triste momento del saluto a chi non c’è più ma è anche un momento di aiuto spirituale per chi ha perso una persona cara, di consolazione e speranza per quanti ne piangono la scomparsa. In base alle diverse situazioni, il rito delle esequie cristiane per gli adulti si articola secondo tre schemi. Il primo tipo di esequie prevede tre “stazioni” o fermate: nella casa del defunto, in chiesa, e poi al cimitero. Ognuna di queste fermate può essere preceduta e seguita da una piccola processione, ad esempio per accompagnare il defunto dalla casa alla chiesa, o dalla chiesa al cimitero. Il secondo tipo di esequie prevede due tappe: nella cappella del cimitero e poi al sepolcro. In questo caso le esequie funebri avvengono all’interno del cimitero, nella cappella, e il feretro viene poi trasportato al luogo della sepoltura. Il terzo tipo di esequie prevede una sola stazione: nella casa del defunto. Sebbene si tratti di un caso molto raro, è comunque possibile che il funerale venga celebrato dal sacerdote in casa per particolari motivi. A seconda del tipo di esequie si stabilisce se adempiere a particolari rituali, come ad esempio la celebrazione eucaristica. Il rituale dell’aspersione e dell’incensazione della salma invece è previsto in tutti e tre i tipi di esequie, e si esegue soltanto in presenza del feretro.

Chi ha diritto alle esequie cristiane

Le esequie cristiane secondo il rito cattolico sono, a norma di diritto canonico, previste per tutti i fedeli cristiani. Le esequie ecclesiastiche possono essere concesse oppure negate secondo il diritto canonico. Sono concesse a tutti i fedeli defunti, che siano stati battezzati e abbiano seguito nel cammino terreno i sacramenti della chiesa cattolica. La Chiesa ovviamente non può sostituirsi al giudizio di Dio ma può decidere di negare le esequie per tre motivi: apostasia, cioè il ripudio totale della fede cristiana; eresia cioè la negazione o il dubbio ostinato di una qualsiasi verità delle fede cattolica, anche da parte dei battezzati; lo scisma, cioè il rifiuto di riconoscere il Sommo Pontefice e il riconoscergli obbedienza. Inoltre, chiunque non abbia mostrato pentimento prima di morire può essere privato delle esequie, così come chi sceglie la cremazione per ragioni contrarie alla fede cristiana o i peccatori manifesti ai quali non si può concedere le esequie senza provocare scandalo pubblico tra i fedeli.

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