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Cosa si deve fare quando muore una persona

01/02/2021
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Il lutto di un familiare è un evento che porta con sé conseguenze emotive ma purtroppo anche tutta una serie di incombenze pratiche e burocratiche. Difficile adempiere alle indicazioni della legge in un momento di tale sconforto, eppure è necessario farlo, magari chiedendo aiuto agli amici o ad altri familiari.

Cosa fare se il decesso avviene in casa

Se il decesso avviene in casa la prima cosa da fare è contattare il medico di famiglia. Il medico infatti deve accertare la morte e firmare il certificato di morte. Nel caso in cui il medico di famiglia non sia reperibile, qualunque medico può assolvere a queste funzioni, anche un medico di guardia medica. A questo punto sarà necessario contattare immediatamente un’agenzia funebre per allestire una camera ardente e organizzare la cerimonia funebre secondo i desideri della famiglia. Un amico o un familiare potrà anche occuparsi di notificare il decesso all’ufficiale di Stato civile del Comune portando con sé il certificato di morte.

Se invece il decesso avviene in un luogo pubblico, devono intervenire le forze dell’ordine e chiamare un medico necroscopo per effettuare le analisi del caso. Solo dopo aver avuto il parere positivo dal questore, il corpo potrà essere portato in un altro luogo. 

Cosa fare se il decesso avviene in ospedale

Se il decesso avviene in una struttura di assistenza sanitaria, saranno i medici dell’ospedale ad accertare il decesso e a compilare i relativi documenti. A meno che non vi siano particolari esigenze, il corpo del defunto è reso disponibile alla famiglia per essere riportato a casa entro 24 ore. In alcuni ospedali ci sono anche camere ardenti dove amici e parenti possono andare a dare l’ultimo saluto. Una volta ottenuti i documenti dall’ospedale, si può contattare l’agenzia funebre per organizzare il funerale. Per approfondire l’argomento, ecco il nostro articolo Cosa fare quando la morte avviene in ospedale.

Cosa fare dopo il funerale

Quando muore una persona titolare di pensione, occorre dare comunicazione all’Inps, con una certificazione di morte ed il libretto di pensione. Se la moglie è ancora in vita, può fare richiesta di reversibilità e di riscossione dei ratei maturati agli aventi diritto. Chi possiede beni immobiliari, entro 12 mesi dal decesso deve presentare domanda di successione all’Agenzia delle entrate e poi pagare l’imposta di successione sulla base delle aliquote. Se il defunto aveva fatto testamento, sarà opportuno affidare le pratiche burocratiche a un notaio. Il decesso va comunicato anche alle ditte che forniscono luce, acqua, gas e telefono indicando se il contratto deve essere cessato o se avverrà soltanto una variazione d’intestazione. Lo stesso vale per la tassa sui rifiuti. 

Se il defunto possedeva un’automobile, questa può essere intestata a uno dei familiari, previo consenso di tutti gli eredi. Entro 60 giorni dal decesso bisogna fare il passaggio di proprietà e successione per eredità. 

Anche la Banca richiede l’atto ufficiale di morte, infatti alla morte dell’intestatario di un conto corrente, il conto viene momentaneamente congelato in attesa di un atto notorio che attesti chi sono gli eredi. Infine, se il defunto possedeva armi da fuoco, entro 8 giorni dalla morte occorre comunicarne il cambio di detenzione ai Carabinieri di zona.

Leggi anche l’articolo Cosa si prova nel momento in cui si muore.

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