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Come si svolge un funerale civile con funzione laica in Italia?

01/02/2021
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I funerali sono un rito antichissimo con un’importante funzione sociale. Sono il momento nel quale parenti e amici possono ricordare il defunto e rendere omaggio alla sua memoria, esprimendo collettivamente il proprio dolore e intraprendendo insieme il cammino verso l’elaborazione del lutto. I funerali più tradizionali sono quelli che si svolgono in chiesa e che sono officiati da un sacerdote ma, nel caso in cui il defunto non avesse alcun credo religioso e non desiderasse ricevere delle esequie religiose, i familiari organizzano la funzione laica. Si tratta di una cerimonia nella quale l’unico scopo è onorare la memoria di chi non c’è più ricordandolo con parole, musica e tutto quanto il defunto avrebbe gradito, per trarre ispirazione vi consigliamo la lettura dell’articolo le 10 frasi più toccanti da dedicare ad una persona cara che non c’è più.

Molti funerali laici si svolgono assecondando le precise volontà del defunto, che magari era ateo o semplicemente non voleva essere accostato ad alcuna fede religiosa. 

Dove si può celebrare un funerale civile con funzione laica 

Un funerale con funzione laica si può celebrare in qualunque posto e non occorrono permessi particolari. Lo si può fare in casa oppure in una sala affittata o anche in un luogo all’aperto come il giardino di casa o qualunque altro luogo sia gradito ai familiari. Secondo il D.P.R. n. 285/90 i Comuni hanno l’obbligo di allestire apposite sale per la celebrazione dei funerali laici o civili, definite come Sale del Commiato. Sono grandi stanze, che possono accogliere anche un centinaio di persone, arredate in modo sobrio e decoroso e prive di riferimenti di tipo religioso dove chi lo desidera può organizzare l’ultimo saluto a un caro. Molti Comuni italiani purtroppo ne sono sprovvisti.

Come si svolge un funerale laico

Un funerale laico non è un rituale religioso e quindi non ha particolari ritualità da seguire. Generalmente si inizia con una breve introduzione, poi si onora la memoria del defunto raccontando qualche episodio della sua vita. Si possono suonare musiche e leggere letture che il defunto gradiva oppure si può organizzare un momento di riflessione sulla morte con letture di testi poetici o in prosa, al riguardo vi consigliamo l’articolo le 5 canzoni italiane da dedicare a chi non c’è più. Non sono previste preghiere durante il rituale, né lettura di testi religiosi in totale rispetto della volontà del defunto, ma l’officiante può preparare il cosiddetto elogio funebre, un breve discorso nel quale elenca le virtù e la bontà del defunto. Infine al momento del commiato, tutti i presenti rivolgono un ultimo saluto alla salma e il rito si conclude con un breve discorso di chiusura.

Anche nel caso del funerale laico, le agenzie di pompe funebri possono essere di grande aiuto nell’organizzazione e nella predisposizione di tutto quanto può servire: fiori, corone di fiori, decorazioni, un libro delle firme dove scrivere un pensiero per la famiglia. 

Chi può officiare un funerale laico

Non esiste un officiante nel funerale laico, nel senso che non bisogna essere dei preti per farlo. Possono officiare una cerimonia funebre laica i parenti del defunto, un caro amico, qualcuno di vicino alla famiglia. Alcuni comuni mettono a disposizione dei parenti degli impiegati comunali che sono stati formati per offrire questo tipo di servizio e che sono in grado di celebrare con buon gusto e decoro una cerimonia di questo tipo, dando anche parole di conforto alla famiglia. 

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