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Becchino: terminologia, significato, professione

15/09/2021
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Il necroforo, detto comunemente anche becchino, è il professionista che per mestiere si occupa della sepoltura e della cremazione dei defunti, ma anche di tutte quelle pratiche legate alle pompe funebri come la traslazione, l’esumazione, l’estumulazione, la tumulazione dei feretri, la gestione delle salme quindi la loro composizione, vestizione e sepoltura.

Etimologia e significato della parola becchino

Becchino, beccaio o più volgarmente beccamorto, sono le parole che si utilizzano comunemente per indicare il necroforo (dal greco nekro- “morto” + phoro(s) “portatore”). Becchino invece è una parola dalla probabile origine medievale che deriva dl fatto che durante il Medioevo l’unico modo per constatare la morta di qualcuno era pungere o pizzicare, “beccare” quindi, il tallone del defunto per essere certi che non avesse nessuna reazione e che quindi fosse davvero morto. I primi riferimenti a questo termine si leggono fra il 1348 e il 1353, anni in cui la peste nera si diffuse in tutta Europa facendo milioni di vittime. Siccome si tratta di una professione molto particolare, il termine becchino ha diverse accezioni, goliardiche ma anche negative. Non è raro infatti sentire utilizzare la parola becchino per riferirsi a qualcuno che porta sfortuna.

La professione di becchino

Il becchino quindi non è altro che l’addetto delle pompe funebri che si occupa della cura della salma, delle pratiche burocratiche e legali della sepoltura, dei contatti con i parenti del defunto. Gestisce quindi la composizione o vestizione della salma, la sepoltura o la cremazione, ma anche la traslazione, l’esumazione, l’estumulazione, la tumulazione dei feretri. Il becchino è la prima persona con la quale la famiglia di un defunto si rapporta nell’organizzazione di tutte le pratiche necessarie quando qualcuno muore e per l’organizzazione delle esequie funebri. Sebbene in Italia questa professione non goda di molto rispetto, in altri Paesi del mondo, per esempio negli Stati Uniti d’America, i necrofori godono di grande rispetto e il loro ruolo è riconosciuto come importante.

Stipendio di un becchino

Nonostante si tratti di un mestiere molto delicato e che richiede precise competenze, empatia e sensibilità, quella del necroforo non è una professione ben pagata. La paga di un becchino si aggira intorno ai 1.300€ netti al mese, ma un becchino senza esperienza guadagna molto meno (circa 1000 euro al mese). Chi invece lavora da molto tempo nel settore, magari con esperienza decennale, ed ha molta esperienza può guadagnare tra 1500 e 1800 euro al massimo.  

Come si diventa becchino

Per fare il necroforo bisogna avere una preparazione tecnica completa e una qualifica riconosciuta che si ottiene dopo aver seguito un corso da necroforo, della durata di 24 ore, che prevede anche di sostenere un esame finale al termine. Una volta conseguito il titolo ci si può candidare presso le agenzie funebri o partecipare ai bandi di gara per necrofori emessi dai Comuni. Oltre ai requisiti che riguardano i titoli di studio, licenza media o diploma, per accedere al corso, il becchino dovrà dimostrare anche una certa attitudine caratteriale. Per svolgere questa professione infatti è necessario avere grande sensibilità, tatto, essere rispettosi e poco impressionabili, saper mantenere il sangue freddo in molte circostanze, essere in grado di rispettare il dolore altrui senza invadenza.

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